BANDI DI CONCORSO

Cosa riportano

Come vanno letti

Presentiamo qui una specie di modello di bando di concorso, costruito seguendo le indicazioni di legge e passando in rassegna molti bandi già pubblicati.


La nostra intenzione è mostrare cosa è un bando e come leggerlo.

Probabilmente, non troverete mai un bando scritto "esattamente" come quello sotto riportato, tuttavia ogni bando presenta, anche se in forma o in ordine diversi, le parti che, più sotto, riportiamo. Le differenze sono dovute, ripetiamo, a due motivi: 1) la legge non stabilisce come scrivere un bando, ma stabilisce quali elementi un bando deve obbligatoriamente riportare; 2) la legge concede agli Enti locali, ma solo per alcuni aspetti, la facoltà di decidere autonomamente.

Inoltre abbiamo tralasciato di riportare quelle parti di un bando più ripetitive o che riportano informazioni di dettaglio.

In corsivo sono riportati i testi estratti direttamente da bandi di concorso già pubblicati.

I bandi di concorso disciplinano le modalità di selezione del personale degli Enti Pubblici (Comuni, Province, Regioni, ma anche Istituti di Beneficienza e Assistenza, Università, Camere di Commercio e altri).

Il testo dei bandi di concorso è stabilito da ogni Ente in base a due punti di riferimento: la legge nazionale (D.P.R. 09.05.1994 n. 487) e il regolamento che disciplina i concorsi proprio dell'Ente.

Il regolamento dell'Ente è integrativo della legge nazionale, cioè disciplina quelle disposizioni che la legge nazionale lascia alla discrezione dell'Ente.


Cosa contiene un bando di concorso

(la divisione e l'ordine delle parti, 12, sono nostri)

1. Oggetto del concorso

2. Requisiti per l'ammissione

3. Domanda di ammissione

4. Documenti da allegare alla domanda

5. Trattamento economico

6. Valutazione titoli

7. Prove d'esame

8. Materie d'esame

9. Titoli di precedenza o preferenza

10. Graduatoria e nomina del vincitore

11. Disposizioni finali

12. Pubblicazione del bando

1) OGGETTO DEL CONCORSO


E' un po' come il titolo del bando, stabilisce per la copertura di quali e quante posizioni è stato bandito il concorso.

Ad esempio: "Bando di concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di un posto di VIGILE MESSO - V. Qualifica Funzionale"

Occorre fare attenzione a:

- se il concorso richiede solo la presentazione di titoli o se prevede anche lo svolgimento di esami (o prove pratiche);

- se l'assunzione è a tempo determinato (dovrebbe essere specificato per quanti mesi) o indeterminato (cioè senza un termine prestabilito);

- se l'orario di lavoro previsto è a tempo pieno o a tempo parziale (part-time);

- quanti sono i posti a concorso e se, eventualmente, sono previste delle riserve per gli interni (cioè se, a parità di punteggio, viene preferito chi è già dipendente dell'Ente);

- quale qualifica è prevista. La qualifica definisce il livello, cioè la posizione gerarchica e contrattuale del dipendente. La qualifica è strettamente legata al titolo di studio, così ad esempio per accedere alla qualifica VI è sufficiente il diploma di scuola media superiore, mentre per le qualifiche VII e superiori occorre la laurea. Di conseguenza la qualifica VII rispetto alla VI comporta una posizione lavorativa più elevata (stipendio maggiore, ma anche responsabilità superiori).

2) REQUISITI PER L'AMMISSIONE AL CONCORSO

I requisiti da possedere sono sempre questi:

- cittadinanza italiana (ma tale requisito non è richiesto per i soggetti appartenenti alla Unione Europea);

- età non inferiore agli anni 18 (il limite superiore d'età è stato abolito);

- idoneità fisica all'impiego (l'Amministrazione che ha bandito il concorso può sottoporre a visita medica di controllo i vincitori di concorso);

- godimento dei diritti civili e politici;

- non aver riportato condanne penali e non aver procedimenti penali in corso che escludano dalla nomina a impieghi presso gli Enti Pubblici;

- essere in regola con le leggi concernenti gli obblighi militari;

- il titolo di studio richiesto (dipende da concorso a concorso);

- non possono accedere al concorso coloro che siano stati esclusi dall'elettorato attivo politico e coloro che siano stati destituiti dall'impiego presso una pubblica amministrazione.

* I cittadini degli altri Stati membri dell'Unione Europea devono:

- godere dei diritti civili e politici anche negli Stati di appartenenza o di provenienza;

- essere in possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini della Repubblica italiana;

- avere adeguata conoscenza della lingua italiana.

I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito dal bando di concorso per la presentazione della domanda di ammissione.

3. DOMANDA DI AMMISSIONE

La domanda di ammissione va redatta su carta semplice, secondo uno schema che, in genere, è allegato al bando. Occorre, dichiarare, comunque, la propria posizione riguardo i punti riportati sopra nel capitolo "Requisiti per l'ammissione al concorso", oltre ai propri dati anagrafici.

La domanda deve essere indirizzata e presentata direttamente (in questo caso farsi rilasciare una ricevuta) o a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento all'Ente che ha bandito il concorso.

Il termine per la presentazione della domanda è, in genere, stabilito sul bando (dovrebbe essere, ma non sempre è così, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Nel caso tale data coincida con un giorno festivo, la scadenza è prorogata al giorno feriale successivo).

La data di spedizione della domanda è stabilita e comprovata dal timbro e data dell'Ufficio Postale accettante. In alcuni bandi si specifica che possono essere anche accettate domande pervenute entro tre giorni dopo la data di scadenza e/o comunque il giorno antecedente la prima riunione della Commissione esaminatrice (purchè le domande stesse risultino spedite a mezzo posta, mediante plico raccomandato, entro la data stabilita per la scadenza.).

Occorre fare attenzione perchè l'Amministrazione Pubblica non si assume responsabilità per eventuali disguidi postali.

4. DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA

- titolo di studio in originale o copia autenticata, oppure certificato attestante il possesso di tale titolo con l'indicazione del voto riportato;

(in alcuni casi specifici possono anche essere chiesti ulteriori documenti, ad esempio la copia autenticata della patente di guida oltre al CAP se si partecipa ad un concorso per autista);

- eventuali titoli che giustificano condizioni di preferenza o precedenza, quando ad essi sia stato fatto riferimento nella domanda;

- curriculum professionale, redatto in carta libera. Serve per descrivere sinteticamente, in ordine cronologico, tutte le esperienze scolastiche, culturali e professionali del candidato.

Deve essere datato, sottoscritto e firmato dal candidato;

- documentazione relativa ai titoli valutabili ai fini della graduatoria di merito (da presentare in originale o in copia autenticata):

a) certificati di servizio relativi a precedenti rapporti di pubblico impiego, anche a tempo determinato;

b) attestazione di esperienza professionale maturata in attività analoga a quella del bando di concorso a cui si partecipa anche se svolta non in una Pubblica Amministrazione;

c) ogni altro attestato di studio compiuto, anche effettuato non presso una Pubblica Amministrazione, purchè inerente al posto messo a concorso;

d) certificati di partecipazione a corsi di perfezionamento o aggiornamento professionale, a congressi o seminari attinenti le funzioni del posto messo a concorso (in alcuni bandi viene stabilita la durata minima che questi corsi o congressi devono aver avuto);

e) le pubblicazioni a stampa realizzate non in collaborazione su materie attinenti al posto messo a concorso;

- ricevuta originale di versamento della tassa di ammissione al concorso (in genere L. 7.500) (i dati per effettuare il versamento sono sempre specificati sui bandi).

* E' buona cosa descrivere in un elenco in carta semplice e in duplice copia e sottoscritto dal candidato, tutti i titoli e i documenti che vengono allegati alla domanda.

* Generalmente è ammessa l'integrazione, la regolarizzazione ed il completamento dei documenti allegati purchè questo sia fatto sempre entro il termine della scadenza del bando.

5. TRATTAMENTO ECONOMICO

Alcuni Enti, in modo sbrigativo, scrivono la formula "Al titolare del posto predetto compete il trattamento economico previsto dalla normativa in vigore per il personale degli Enti Locali", altri spiegano meglio, ad esempio: "Al posto è annesso lo stipendio tabellare annuo di L. 14.211.000 previsto per la 6^ qualifica funzionale ex C.C.N.L. 1994/1997 del Comparto Regioni-Autonomie Locali, oltre la tredicesima mensilità, l'indennità integrativa speciale e l'assegno per il nucleo familiare se spettante. Lo stipendio e tutti gli altri assegni sono assoggettati alle ritenute previdenziali, assistenziali e fiscali nelle misure di Legge."

Le due diverse formule usate dai due Enti sono, in realtà, equivalenti; quello che cambia, cioè, non è il trattamento economico previsto, ma è il modo in cui viene descritto (fate attenzione: il calcolo dello stipendio effettivo percepito è complesso, non fatevi trarre in inganno dalle cifre che vedete scritte come, ad esempio, nel caso appena citato di L. 14.211.000, perché, ad esempio, la 13^ mensilità, l'indennità integrativa speciale - la cosiddetta contingenza - o l'assegno per il nucleo famigliare, possono raddoppiare la somma sopra scritta).

6. VALUTAZIONE TITOLI

La valutazione dei titoli è fatta dalla Commissione Giudicatrice del concorso secondo i criteri stabiliti dai Regolamenti Comunali per lo svolgimento dei concorsi. I criteri usati non sono, quindi, gli stessi per tutti gli Enti, anche se esistono delle precise indicazioni date dalla legge.

Innanzitutto sono variabili le categorie in cui sono raggruppati i titoli, esse sono 3 o 4 a seconda che il curriculum professionale sia valutato a parte o ricompreso in altra categoria. Quindi le categorie sono:

a - titoli culturali (o di studio)

b - titoli di servizio

c - titoli professionali (o vari)

(d - curriculum professionale)

Anche il punteggio dato ai singoli titoli è variabile; solo la valutazione dei titoli di servizio è sempre la stessa; in genere il punteggio massimo attribuito ai titoli è 10.

Riportiamo, solo come esempio, per dare un'idea di come un Ente può procedere, il caso di un Ente Locale:

Il punteggio massimo attribuito ai titoli è di 10 punti, così suddiviso:

a) titoli culturali (massimo 4 punti):

- 2 punti per il titolo di studio prescritto per l'accesso al posto se conseguito con la votazione massima, 0 punti se conseguito con la votazione minima, per le altre votazioni la valutazione è proporzionale;

- 1 punto per il titolo di studio superiore;

- 0,5 punti per il titolo di studio corrispondente a quello per l'ammissione (valutabili massimo 2 titoli, per un punteggio totale quindi di 1 punto);

b) titoli di servizio (massimo 4 punti):

- 0,10 punti per ogni trimestre in posizione di lavoro almeno analoga a quella del posto a concorso;

- 0,05 punti per ogni trimestre di servizio prestato ad orario pieno in posizione di lavoro diversa da quella indicata al punto precedente;

(sono valutati i servizi resi presso la Pubblica Amministrazione dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali territoriali e non territoriali, in posizione di ruolo o non di ruolo).

(* base di misura temporale è il trimestre, le frazioni di trimestre sono considerate come intero se di durata superiore a 45 giorni, sono invece trascurate se di durata inferiore).

c) titoli professionali (massimo 2 punti):

- 1 punto per le pubblicazioni a stampa provenienti dal candidato e non effettuate in collaborazione relative ad argomenti attinenti alle materie in esame;

- 0,10 punti per ogni attestato di esperienza professionale, analoga a quella del posto a concorso, rilasciato dalla Pubblica Amministrazione, purchè la relativa attività abbia avuto una durata non inferiore al semestre;

- 0,10 punti per ogni attestazione di studi compiuti che non rientrino fra i titoli culturali

- 0,033 punti per attestati di partecipazione a corsi di perfezionamento o aggiornamento professionale, a convegni e seminari attinenti le funzioni del posto messo a concorso, purchè di durata, anche complessiva, superiore a giorni 7.

d) curriculum professionale

- 0,50 punti secondo il giudizio discrezionale della Commissione Giudicatrice, tenuto conto della complessiva esperienza professionale dimostrata dal candidato.

La somma dei punteggi assegnati a ciascun candidato per i Titoli Culturali, per i Titoli di Servizio, per i Titoli Professionali e per il Curriculum Professionale, costituisce la valutazione complessiva dei titoli presentati.

In genere il risultato della valutazione dei titoli viene reso noto prima dell'inizio delle prove mediante affissione all'Albo dell'Ente.

7. PROVE D'ESAME

Sono qui compresi:

a) il diario delle prove (cioè la data e l'orario di effettuazione), ad esempio:

- prova scritta: 17 febbraio 1997 ore 9.00

- prova pratica: 18 febbraio 1997 ore 9.00

- prova orale: 18 marzo 1997 ore 9.00

b) la sede delle prove, ad esempio:

Residenza Municipale, Piazza delle Repubblica 8, San Giorgio di Mantova

c) valutazione delle prove (non sempre questo punto viene riportato nei bandi di concorso), cioè il punteggio che viene attribuito a ogni prova (anche questo varia da concorso a concorso e da Ente a Ente). Ecco un esempio tratto da un Comune:

- per ciascuna prova scritta: punti 30, e cioè 10 per ogni Commissario;

- per la prova orale: punti 30, e cioè 10 per ogni Commissario.

La votazione minima per l'ammissione alla prova orale è di 21/30 in ciascuna prova scritta e pratica; la prova orale si intende superata con una votazione di almeno 21/30 o equivalente;

d) comunicazioni, come ad esempio l'eventuale modifica della data o della sede ("In caso di modifica della data e della sede delle prove verrà data comunicazione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento". Alcuni Enti specificano che la raccomandata verrà spedita "almeno xx (ad esempio 20) giorni prima delle effettuazione delle prove stesse") oppure come presentarsi alle prove d'esame ("I candidati che non avranno ricevuto alcuna tempestiva comunicazione di esclusione dal concorso, sono tenuti a presentarsi muniti di uno dei documenti di riconoscimento previsti dalla legge; mancando a qualsiasi prova verranno ritenuti rinunciatari"), oppure la comunicazione del superamento della prova ("Ai candidati che conseguono l'ammissione alla prova orale sarà data comunicazione con l'indicazione del voto riportato in ciascuna prova. Al termine di ogni seduta dedicata alla prova orale la Commissione Giudicatrice formerà l'elenco dei candidati esaminati con l'indicazione del voto da ciascuno riportato").

Il punteggio finale è dato dalla somma dei voti conseguiti nelle prove d'esame e dalla valutazione dei titoli.

8. MATERIE D'ESAME

Vengono qui specificati gli argomenti sui quali i candidati dovranno mostrare la loro preparazione alle prove d'esame. Citiamo un esempio, tratto da un Comune, riguardante un bando per Vigile-Messo, 5^ qualifica funzionale:

- Prova scritta:

a) Ordinamento Comunale

b) Polizia Giudiziaria e Polizia Amministrativa con particolare riguardo alla Polizia di Sicurezza, locale, edilizia, commerciale e stradale

c) Nozioni di diritto penale con specifico riferimento ai reati contro la Pubblica Amministrazione e le fede Pubblica e di procedura penale.

- Prova pratica:

a) Redazione di un verbale o di un rapporto di servizio

- Prova orale:

a) Materie della prova scritta

b) Nozioni di diritto costituzionale e amministrativo

c) Rapporto di impiego presso le Pubbliche Amministrazioni

d) Elementi di procedura civile, con particolare riguardo alle notificazioni ed al processo di esecuzione.

9. TITOLI DI PRECEDENZA O PREFERENZA

A parità di merito ci sono dei titoli che fanno preferire un candidato ad un altro. Il possesso di tali titoli va indicato quando si presenta la domanda di partecipazione al concorso.

I titoli di preferenza sono quelli previsti all'art. 5, comma 4° e 5° del DPR 487/94.

Riportiamo la formula che viene usata nei bandi di concorso:

I concorrenti che abbiano superato la prova orale dovranno far pervenire al Comune, entro il termine perentorio di quindici giorni decorrenti dal giorno successivo a quello in cui hanno sostenuto il colloquio, i documenti in carta semplice attestanti il possesso dei titoli di riserva, preferenza e precedenza a parità di valutazione, il diritto ad usufruire dell'elevazione del limite massimo di età, già indicati nella domanda, dai quali risulti, altresì, il possesso del requisito alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di ammissione al concorso.

I bandi ben scritti riportano anche la seguente specificazione:

Tale documentazione non è richiesta nei casi in cui l'Amministrazione Comunale ne sia in possesso o ne possa disporre facendo richiesta ad altre Pubbliche Amministrazioni.

10. GRADUATORIA E NOMINA DEL VINCITORE

Graduatoria.

Una volta svolte tutte le varie fasi del concorso viene stilata una graduatoria degli idonei. Deve essere approvata dall'Amministrazione dell'Ente (per un Comune, ad esempio, la Giunta Comunale). Verrà utilizzata per eventuali altre nomine in ruolo, avendo validità tre anni dalla data di pubblicazione.

Nomina del vincitore.

Una volta che la deliberazione che approva gli atti del concorso e ne determina il vincitore diviene esecutiva, a ciascun concorrente verrà data comunicazione, a mezzo lettera raccomandata A.R.

Adempimenti per il vincitore

- Il vincitore del concorso riceverà una lettera di assunzione con specificato il termine entro il quale presentarsi in servizio. Viene anche specificata la scadenza (in genere 30 giorni) entro la quale occorre far pervenire all'Ente i documenti necessari, in carta legale (bollata).

L'assunzione è provvisoria finchè non viene accertato il possesso dei requisiti richiesti dal bando e dichiarati nella domanda.

- Va anche firmata una dichiarazione di non avere altri rapporti di impiego pubblico o privato e di non trovarsi in nessuna delle situazioni di incompatibilità previste dall'art. 58 del d.lgs. n. 29 del 1993. In caso contrario deve essere dichiarata la scelta di opzione per la nuova Amministrazione.

- Il primo periodo di lavoro (mesi 6) costituisce il periodo di prova.

Importante: essere stato dichiarato vincitore di un concorso non significa avere la certezza di essere assunto. Infatti "La nomina e la presa in servizio verrà effettuata sulla base delle possibilità di assunzione ammesse dalle leggi vigenti in materia di assunzioni per gli Enti Locali".

- L'Amministrazione ha la facoltà di sottoporre il vincitore, nel periodo che precede la data di assunzione, all'accertamento dell'idoneità fisica all'impiego.

- Il vincitore ammesso a prendere servizio stipulerà prima dell'assunzione un contratto di lavoro individuale secondo i termini stabiliti dal C.C.N.L. (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) comparto Enti Locali in vigore in quel momento.

11. DISPOSIZIONI FINALI

Comprendono notizie utili (dove ritirare il bando e a chi rivolgersi per le informazioni; a volte, anche il numero della Gazzetta Ufficiale - Serie Concorsi ed Esami sul quale il bando è pubblicato), formule di rito (come "Per quanto non espressamente previsto nel presente bando si intendono richiamate le disposizioni di legge e regolamentari vigenti, nonchè il regolamento per lo stato giuridico del personale comunale e quello per lo svolgimento dei concorsi") e una importante precisazione da tenere sempre presente "L'Amministrazione si riserva la facoltà di prorogare, sospendere, annullare o modificare il presente bando di concorso, con provvedimento motivato".

12. PUBBLICAZIONE DEL BANDO

I bandi sono affissi presso la sede ufficiale dell'Ente (per un Comune, nell'Albo Pretorio, in Municipio).

Vengono, inoltre, pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

Una copia del bando viene anche inviata agli altri Comuni della Provincia (e ad altri Enti).


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